Immaginiamo che in Ticino il numero di frontalieri faccia un balzo nella vendita e nell'edilizia. Oggi la Svizzera potrebbe adottare misure di salvaguardia soltanto con il consenso dell'UE. Con il pacchetto Svizzera-UE, il Cantone potrebbe chiedere al Consiglio federale di valutare l'attivazione di una clausola di salvaguardia. Se un tribunale arbitrale riconoscesse gravi difficoltà, diventerebbero possibili contingenti di frontalieri limitati a quei settori1.
La libera circolazione delle persone resta il cuore del pacchetto. Per rispondere ai timori legati all'immigrazione, la Svizzera ha negoziato una clausola di salvaguardia molto più precisa di quella del 1999, che le permette di agire anche contro il parere dell'UE, a prezzo di possibili misure di riequilibrio dell'UE. A fine settembre 2026, secondo la stampa, il Consiglio degli Stati vi ha aggiunto una tassa sull'immigrazione e l'obbligo di un estratto del casellario giudiziale per i cittadini europei. Il Consiglio nazionale deve ancora pronunciarsi.
Da una clausola senza rimedi a una procedura vincolante
L'accordo del 1999 contiene già una clausola di salvaguardia generale. Le misure possono però essere adottate solo con una decisione comune del Comitato misto, l'organo in cui Svizzera e UE gestiscono insieme l'accordo. Se l'UE dice no, la Svizzera non ha alcun rimedio2.
Il nuovo articolo 14bis dell'accordo cambia le cose3. In caso di «gravi difficoltà di ordine economico o sociale» derivanti dalla libera circolazione, la Svizzera si rivolge anzitutto al Comitato misto, che ha 60 giorni per trovare una soluzione. Senza intesa, può adire da sola un tribunale arbitrale paritetico, che decide entro sei mesi. In caso di urgenza il tribunale può essere adito dopo 30 giorni, e sono possibili misure provvisorie. Se il tribunale riconosce le difficoltà e il loro nesso con l'accordo, la Svizzera sceglie da sé le proprie misure protettive. L'UE può allora adottare misure di riequilibrio, ma soltanto nel campo della libera circolazione e limitate allo stretto necessario; le une e le altre sono riesaminate ogni tre mesi in seno al Comitato misto4.
Secondo il Consiglio federale, il tribunale si pronuncia soltanto sull'esistenza delle difficoltà, non sul contenuto delle misure. Poiché la nozione di «gravi difficoltà» non appartiene al diritto europeo, la Corte di giustizia dell'UE non ha in linea di principio motivo di intervenire5. E se il tribunale dice no? La Svizzera può agire comunque, con un'ordinanza temporanea che decade se entro dodici mesi non viene sottoposto al Parlamento un disegno di legge6.
Le due possibili risposte dell'UE non vanno confuse. Se il tribunale arbitrale dà ragione alla Svizzera, l'UE può adottare misure di riequilibrio, limitate alla libera circolazione7. Se la Svizzera agisce nonostante il tribunale le abbia dato torto, l'UE può adottare misure di compensazione: sospendere in parte vantaggi previsti dagli accordi, anche in un altro accordo sul mercato interno, in modo proporzionato e sotto il controllo del tribunale arbitrale8. Nessuno dei due meccanismi consiste nel far pagare la Svizzera. Il recepimento dinamico vale anche qui: le regole europee sulla libera circolazione continuerebbero a essere riprese man mano che evolvono, senza che la Svizzera le voti nel Consiglio dell'UE, dove non siede9.
Quattro valori soglia, ma una decisione politica
La legge svizzera fissa quattro valori soglia (nuovo articolo 21b della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione). Non appena uno di essi è raggiunto, il Consiglio federale deve valutare l'attivazione della clausola. Le soglie riguardano l'immigrazione netta dall'UE, l'occupazione frontaliera, la disoccupazione e l'aiuto sociale10. Il Consiglio federale ha fissato questi criteri il 14 maggio 202511.
I valori numerici saranno stabiliti per ordinanza. Il messaggio indica, a titolo di esempio, lo 0,75 per cento di immigrazione netta dall'UE, lo 0,35 per cento di crescita dell'occupazione frontaliera, il 30 per cento di disoccupati in più in un anno e il 12 per cento di beneficiari europei dell'aiuto sociale in più12. Con questi valori, le soglie sarebbero state raggiunte o superate dodici volte tra il 2002 e il 2024, per esempio per l'immigrazione netta nel 2008, nel 2013 e nel 202313. Nel 2023 l'immigrazione netta dall'UE ha raggiunto lo 0,77 per cento della popolazione, appena sopra la soglia ipotizzata14.
Superare una soglia non fa scattare la clausola: obbliga a un esame approfondito, e l'attivazione resta «una decisione politica»15. Il messaggio ammette per esempio che sarà probabilmente «difficile provare un legame diretto» tra la libera circolazione e un aumento della disoccupazione, da cui una soglia elevata16. I Cantoni acquistano un ruolo: ciascuno può chiedere questo esame, e sono possibili misure regionali o limitate a un settore. L'elenco comprende numeri massimi, una precedenza ai lavoratori già presenti in Svizzera o un controllo preventivo delle condizioni salariali17.
La tassa sull'immigrazione, l'aggiunta del Consiglio degli Stati
L'idea di una tassa sull'immigrazione si è fatta strada in Parlamento. Il 2 settembre 2026 il Consiglio federale ha proposto di accogliere le mozioni Z'graggen (26.3743) e Caroni (26.4044) su questo tema, mentre nel 2024 si opponeva a una simile tassa18.
Il 29 settembre 2026, su proposta della sua Commissione delle istituzioni politiche, il Consiglio degli Stati ha inserito la tassa nel progetto, secondo la stampa con 26 voti contro 1419. Verrebbe riscossa soltanto dopo l'attivazione della clausola di salvaguardia: almeno 4000 franchi per ogni persona ammessa a titolo principale (dipendenti, indipendenti, studenti o pensionati) e almeno 2000 franchi per ogni adulto giunto con il ricongiungimento familiare. Se questa versione fosse confermata, l'arrivo a Losanna di una specialista informatica portoghese durante un periodo di attivazione della clausola costerebbe almeno 4000 franchi, a lei o al suo datore di lavoro: il testo non dice ancora chi pagherebbe, né se la tassa sarebbe unica o annuale.
Lo stesso giorno, sempre secondo la stampa, il Consiglio degli Stati ha reso obbligatorio l'estratto del casellario giudiziale anche per i cittadini dell'UE, con 23 voti contro 22, grazie al voto decisivo del suo presidente20. Ha anche voluto rendere più vincolante la clausola di salvaguardia, con 26 voti contro 17, sempre secondo la stampa. Questi voti, come quello sulla tassa, non sono per ora confermati da un verbale ufficiale.
Posizioni nette
Per il Consiglio federale si tratta di «un grande valore aggiunto»21: la Svizzera può adire il tribunale arbitrale «anche senza il consenso dell'UE» e, su questo punto, il mandato negoziale «è stato superato»22. A suo giudizio, i valori soglia devono rispecchiare una situazione straordinaria pur potendo essere «realisticamente raggiunti o superati»23.
L'UDC giudicava insufficiente una clausola sottoposta a un tribunale arbitrale ed esposta a misure dell'UE. La sua iniziativa «No a una Svizzera da 10 milioni», che voleva porre un tetto alla popolazione e, come ultima istanza, disdire la libera circolazione, è stata respinta il 14 giugno 2026 dal 54,79 per cento dei votanti24. Il Ticino l'ha invece accolta, con il 50,6 per cento di sì secondo la RTS25.
Gli ambienti economici sostengono il principio, ma chiedono delle garanzie. economiesuisse e l'Unione svizzera degli imprenditori vogliono che le modalità, in particolare il diritto dei Cantoni di presentare una richiesta, siano «esaminate a fondo» e che le parti sociali siano «sistematicamente coinvolte»26. L'Unione sindacale svizzera respinge la tassa sull'immigrazione e la considera una decisione sbagliata27. L'UE, dal canto suo, ha ricordato che il Parlamento svizzero non può disfare ciò che è stato negoziato28.
Che cosa resta incerto e i prossimi passi
La compatibilità della tassa con l'accordo sulla libera circolazione non è chiarita, e lo stesso vale per chi dovrebbe pagarla, per la sua periodicità e per la destinazione degli introiti. I valori soglia definitivi non sono fissati. L'entità di eventuali misure di riequilibrio dell'UE non può essere nota in anticipo: l'accordo prevede soltanto che restino nel campo della libera circolazione e limitate al necessario29. Non si sa infine come il Tribunale federale tratterebbe misure adottate nonostante un «no» del tribunale arbitrale30.
Il dossier passa al Consiglio nazionale. La sua Commissione delle istituzioni politiche esamina una parte del progetto il 12 e 13 novembre, e la sua Commissione della politica estera si riunisce in ottobre e novembre, prima della sessione invernale dal 30 novembre al 18 dicembre 2026. La tassa sull'immigrazione e il casellario giudiziale potrebbero creare divergenze con il Consiglio degli Stati31.
L'insieme delle regole sul soggiorno e sull'immigrazione è illustrato nella pagina Libera circolazione e salari. I voti del Consiglio degli Stati sono riassunti nel nostro articolo.
- 1Decreto federale stabilizzazione, art. 21b LStrIp. 52 Scheda Immigrazionep. 5
- 2Messaggio del Consiglio federale, n. 2.3p. 277
- 3ALC: protocollo di modifica, art. 14bisp. 12
- 4ALC: protocollo di modifica, art. 14bisp. 12
- 5Messaggio del Consiglio federale, n. 2.3p. 301
- 6Decreto federale stabilizzazione, art. 21b LStrIp. 51
- 7ALC: protocollo di modifica, art. 14bisp. 12
- 8FAQ ufficialip. 21 ALC: protocollo istituzionale, art. 11p. 9
- 9ALC: protocollo istituzionale, art. 5, cpv. 1p. 5 Messaggio del Consiglio federale, n. 2.1.6.2.1p. 93
- 10Decreto federale stabilizzazione, art. 21b LStrIp. 51
- 11Consiglio federale, 14.05.2025 Fonte
- 12Messaggio del Consiglio federale, n. 2.3p. 345
- 13Messaggio del Consiglio federale, n. 2.3p. 346
- 14Messaggio del Consiglio federalep. 348
- 15Messaggio del Consiglio federale, n. 2.3p. 319 Messaggio del Consiglio federale, n. 2.3p. 345
- 16Messaggio del Consiglio federalep. 346
- 17Decreto federale stabilizzazione, art. 21b LStrIp. 52
- 18Curia Vista, mozione 26.3743 Fonte Curia Vista, mozione 26.4044 Fonte
- 19swissinfo, 29.09.2026 Fonte
- 20ATS su parlament.ch, 01.10.2026 (versione francese) Fonte
- 21FAQ ufficialip. 19
- 22FAQ ufficialip. 20 Messaggio del Consiglio federale, n. 2.3p. 258
- 23Messaggio del Consiglio federale, n. 2.3p. 345
- 24SRF, 14.06.2026 Fonte
- 25RTS, 14.06.2026 Fonte
- 26economiesuisse, presa di posizione dell'11.09.2025 Fonte
- 27USS, 30.09.2026 Fonte
- 28RTS, 28.09.2026 Fonte
- 29ALC: protocollo di modifica, art. 14bisp. 12
- 30FAQ ufficialip. 21
- 31ATS su parlament.ch, 01.10.2026 (versione francese) Fonte